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Il pane come nutrimento
Pane, pasta, biscotti, torte, pizze e focacce: questo è quello che oggi viene maggiormente condannato da tutti noi che vogliamo rimanere in linea. Ma cosa vuol dire rimanere in linea? Oggi vuol dire davvero tante cose: avere un peso forma (in linea con la bilancia), essere alla moda (in linea con le tendenze), dominare la variabile tempo (in linea con la tabella degli impegni), risparmiare (in linea con le proprie possibilità economiche).
Ma ricordiamoci di noi stessi qualche volta! E ricordiamoci delle buone regole di corretta alimentazione che dietologi ed alimentaristi ci consigliano e sono soliti sintetizzare nella famosa piramide alimentare.
Il nostro corpo ha bisogno prima di tutto di una buona percentuale di carboidrati e di fibre e solo dopo vengono le proteine. La nostra mente ha spesso bisogno di zuccheri, ma ciò non vuol dire imbottirsi di dolci! Nessun elemento di questa piramide deve essere eliminato dalla nostra alimentazione: tantomeno il pane che è il basilare, il più leggero ed il più digeribile. Le ragioni delle poche calorie del pane sono semplicissime: è un alimento composto per un terzo del proprio peso d'acqua (O calorie) e contiene pochissimi grassi (circa 1%): proprio i grassi sono la maggior fonte di calorie (il doppio degli zuccheri a parità di peso). Il pane, grazie al volume che occupa nello stomaco, procura anche una sensazione di sazietà che frena il desiderio di consumare altri alimenti più ricchi, insomma, è un "ammazzafame" naturale!
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